Segnaliamo martedì 9 marzo 2010
PRogramma visita delegazione Hebron - CISS

Programma della visita della delegazione di Hebron   

Bari, ITALIA   15-22 Maggio 2009

 Composizione della delegazione:

 

·         Mr. Kamal Dweik, Council Member active in multi-committees  

·         Mr. Raed Sharabati, Council Member, active in multi-committees, And Admin Director in Ministry of Local Government of Hebron Directorate

·         Mr. Abd Al-Aziz Nofal, Media Coordinator

·         Rehab Sharabati, Customer Services / Direct involvement with clients

·         Nedal Tamimi, Municipality Secretary / Direct involvement with clients

Accompagnati dalla nostra project manager Rania Arna'out.

 

 

1.     Venerdì 15   Maggio 2009

 

POMERIGGIO:

17.00  Arrivo a Bari, sistemazione in Hotel

20.00  Cena

 

 

2.     Sabato 16   Maggio 2009

 

11.30

Orta Nova (Foggia) Palazzo Ex Gesuitico

Tavola Rotonda con associazioni locali e Scuole (Ass. Avis/ Anffas/ Misericordie/ Sindacato disabilità/ Proloco)

 

13.00

Accoglienza e Pranzo in Anffas

Dimostrazione Laboratori perline/ teatro/ musica

 

16:30 Visita Locali Associazioni del territorio

 

 

3.     Domenica 17   Maggio 2009

 

MATTINATA:

10,30 - 13

Alberobello

giro per la zona monumentale dei trulli

 

PRANZO (13,30 - 15):

 

 Alberobello: ristorante "La nicchia" (piatti tradizionali e menù variegato, struttura a trullo)

 

POMERIGGIO:

15.00 – 18.00

Locorotondo

 

visita del centro storico e alla sede dell’Associazione “ Tre Ruote Ebbro”

Martina Franca

visita del borgo antico in stile barocco

 

20.00 cena

 

 

4.     Lunedì 18  Maggio 2009

 

MATTINA:

 

10.30        – 11.30 

Bari – Assessorato al Mediterraneo

INCONTRO Ufficiale con Prof.ssa Silvia Godelli – Assessore Regionale alla “Cooperazione Sociale economica e Culturale con i paesi dell’area Mediterranea”.

 

13.30 PRANZO

 

14.30- 16.00

Giovinazzo

Visita della cooperativa sociale “Anthropos” ONLUS e presentazione del progetto “biblioteca interattiva”.

 

16.30-18.30

S. Pio (Bari)

Visita della “Accademia del cinema per ragazzi”.

 

SERA:

20.00 Cena

 

 

5  Martedì 19  Maggio 2009

 

MATTINA:

09.30-11.30

Sala della giunta del Palazzo di Città

 

Incontro istituzionale con Provincia e Comune di Bari:

·          Antonello Zaza – Assessore Provinciale  alle  “Politiche  Sociali e Pace”

·          Fabio Losito – Assessore Provinciale alla  “Cultura”

 

·          Dott. Michele Emiliano – Sindaco di Bari

·          Dott.ssa Susi Mazzei –  Assessore Comunale alle “Politiche Sociali, Salute, servizi alla persona, Famiglia”

·          Prof. Pasquale Martino – Assessore Comunale alle “Politiche giovanili”

·          Dott. Nicola Laforgia – Assessore Comunale alla “Cultura”

 

13.00-14.00 Pranzo

 

POMERIGGIO:

15.30 - 17.00

Trani

 

Visita del centro Oasi 2

  • l'Oasi 2: la doppia anima: associazione e cooperativa sociale
  • il centro studi di Oasi 2: alla ricerca di un télos del lavoro sociale
  • il lavoro con donne e minori migranti
  • visita ai servizi territoriali di Oasi 2

 

17.30 – 19.00

Ruvo

 

visita del centro di aggregazione giovanile: a fianco dei minori in una logica di empowerment.

 

20.00 Cena

 

 

6 Mercoledì 20 Maggio 2009

 

MATTINA:

 

10.00 – 12.00

Istituto Linguistico e tecnologico “Marco Polo” di Bari.

 

Incontro con studenti e docenti dell’Istituto. Presentazione del progetto e dei membri della delegazione alle classi frequentanti i corsi di lingua e cultura araba.

 

13.30 Pranzo

 

POMERIGGIO:

libero

 

SERA:

20:00

Centro interculturale Abusuan - Bari

Incontro con la Comunità palestinese.

  

7        Giovedì 21  Maggio 2009

 

MATTINA

10.00-13.00

Facoltà di Scienze Politiche della Università di Bari

 

Incontro pubblico con gli studenti della Facoltà, 

Presentazione del progetto nell’ambito del workshop “Costruire la pace: profili di cooperazione internazionale” a cura del prof. Neri, docente di Storia delle relazioni internazionali.

 

13:30 Pranzo

 

POMERIGGIO

 

15.00 -17.30

Molfetta

visita della città

 

18.00 – 21.00

Giornata inaugurale di: “Il cielo in casa mia” mostra sulla demolizione delle case palestinesi ideato dall’Associazione ICHAD.

Incontro pubblico con presentazione del progetto.

  

8        Venerdì 22  Maggio 2009

 

8.00 MATTINA: Partenza della delegazione

 

 

Dettagli del progetto: http://www.cissong.org/it/progetti/capacity-building-and-actions-for-women2019s

 

Per maggiori informazioni
riguardo il programma della visita della delegazione di Hebron rivolgersi a:
Brando Amantonico
Responsabile territoriale del CISS - Puglia
via Pascoli 20, 70123 Bari
080 5797244 - bari@cissong.org

Senza ChiarOscuri - La Legge sulla trasparenza (della Regione Puglia) è una realtà

 

 

Senza chiaroscuri

REGIONE PUGLIA

Area  Organizzazione e Riforma dell’Amministrazione
Servizio E-Government, E-Democracy e Cittadinanza Attiva

 Prot. n. AOO_144/199                                                                                     Bari, 7 aprile 2009

Ai Cittadini attivi

Oggetto: Mostra d'arte sulla trasparenza.


Al fine di diffondere la cultura della trasparenza amministrativa, come prevista dalla recente

L.R. 15/2008, è stata organizzata una mostra d'arte contemporanea che si terrà a Bari presso

la sala Murat dal 22 aprile al 3 maggio 2009.

Con la presente La inviamo a visitarla, chiedendole cortesemente di darne diffusione.


Ringraziamenti e cordialità.

                                                                  La Dirigente del Servizio
                                              E-Government, E-Democracy e Cittadinanza Attiva
                                                                       Dr.ssa Maria Sasso

 Maggiori informazioni sul sito: http://pugliattiva.regione.puglia.it/web/bacheca/index.php 

Live for Betania

LIVE FOR BETANIA: MERCOLEDÌ 21 AL DEMODÉ

CONCERTO DI BENEFICENZA DI KENDA ONLUS

 

Mercoledì 21 gennaio, a partire dalle ore 21.00, al New Demodé di Modugno (Via dei Cedri , vicinanze Stadio S. Nicola) l’associazione Kenda Onlus organizza

 

Live for Betania

Concerto di beneficenza per

 Bethany Medical Cultural Centre

 

Suoneranno:

Coro del Pentagramma “Il Quattordicetto Cetra”, Pasquale Delle Foglie,

Fabularasa

 

Ingresso libero – contributo-donazione a partire da 5 euro

 

I proventi della serata infatti serviranno a sostenere il progetto Bethany Medical Cultural Centre, per le donne e i bambini di Betania, cittadina palestinese vicinissima a Gerusalemme est, dal 2002 divisa dalla città dal muro di contenimento costruito da Israele.

 

Il progetto Bethany Medical Cultural Centre, realizzato con il contributo dell’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia prevede: l’equipaggiamento e attivazione di due ambulatori, uno pediatrico e  uno ostetrico ginecologico; un corso di formazione per personale paramedico locale; la formazione in campo igienico-sanitario per le donne di Betania.

In Palestina il progetto può contare sulla collaborazione della Municipalità di Betania; del Lazarus Home for Girls, centro di accoglienza per donne e bambine palestinesi e della comunità missionaria delle Sorelle Comboniane, che gestiscono un asilo per i bambini e un ostello per pellegrini.

 

Durante la serata sarà possibile ricevere informazioni sul progetto Bethany Medical Cultural Centre, sull’attualità e la storia del Popolo palestinese e visionare la mostra fotografica “Mettersi in Mezzo”.

 

Kenda Onlus è un’Organizzazione fondata sui principi della pace, della non violenza, della lotta contro le povertà e l’esclusione, dell’affermazione della dignità e dei diritti dell’uomo e ha come finalità la cooperazione umana da realizzare tramite azioni di solidarietà internazionali e locali.

Kenda promuove la progettazione e la gestione di interventi di solidarietà in cooperazione con le comunità dei Paesi impoveriti e opera per sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni, ai temi dell’intercultura, della tutela dei diritti umani, della cooperazione e dello sviluppo sostenibile, mediante attività di informazione e di educazione alla mondialità.

 

Per info: Angela Resta 3925391267 segreteria@kenda.it – Marco Ranieri 3495773510 bmcc@kenda.info – Valeria Passiatore 3476870442

 

La serata è realizzata in collaborazione con Newdemodè, RadioL(u)ogoComune, e col sostegno di Cube, Controradio, RadioBari e Tele Bari.

 

Per donazioni: Banca Etica, Filiale di Bari, cod. IBAN: IT 65 B 05018 04000 000000513170

 

N.B. Durante la serata diffonderemo anche il Calendario di Kenda del 2009 "Diritti alle felicità". Quest'anno è stato dedicato ai 60 anni della Dichiarazione Univerale dei Diritti dell'Uomo. Il titolo scelto voleva esorcizzare la continue violazione dei diritti che continuamente vengono perpetrate, ma con quanto sta accadendo a Gaza c'è ben poco che evoca alla felicità.  Per chi volesse ordinarne copie può farlo scrivendo all'indirizzo segreteria@kenda.it, oppure venedoci a trovare nella sede di via Pisacane, 79 (è preferibile fissare un appuntamento chiamando al 3385853905)

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L'evento lo trovi anche su http://www.facebook.com/event.php?eid=44930872771 

 

Ti invitiamo a partecipare alla seguente presentazione:



La S.V. è invitata a partecipare alla presentazione del libro

Lo sguardo e l'evento.
I media, la memoria, il cinema


di Marco Dinoi

Lunedì 19 gennaio 2009
ore 18.30, Libreria Feltrinelli
via melo, 119 - Bari

Introduce e modera:
Onofrio Romano (Università di Bari)

Intervengono:
Francesca De Ruggieri (Università di Bari)
Stefano Jacoviello (Associazione LevelFive)


Info: www.lafeltrinelli.it - www.level5.it



Dialoghi e Immagini per la Pace

 

 

 

 

Kenda Onlus – Cooperazione tra i Popoli

                                                                              

 

     Presidenza della Regione Puglia                                      Comune di Bari – Assessorato alle Culture

  

Ha il piacere di presentare  il programma delle attività inserite nel progetto

 

“ Immagini e dialoghi per la Pace

 

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Venerdì 18 Luglio

 

ore 20,00 Inaugurazione

 

-          Presentazione della mostra fotografica “Mettersi in Mezzo” dell’Ass. Kenda Onlus

Immagini, volti e racconti dei progetti di Kenda Onlus in Israele e West Bank presentati da Francesco Pellecchia – Presidente Kenda Onlus e dai fotografi che ne hanno permesso la realizzazione.

 

-          Presentazione della mostra fotografica “Cooperazione Mondo: E’ cieco chi guarda solo con gli occhi.”

Lavorare nei PVS: Immagini raccolte in tutto il mondo dagli studenti della VI edizione del Master in Cooperazione e Progettazione allo Sviluppo dell’Università di Roma “La Sapienza”.

Inaugura la Manifestazione il Presidente della Circoscrizione Japigia - Torre a Mare Pasquale Leccese

 

 

 

Sabato 19 Luglio

 

Ore 21,30

 

-          Spettacolo teatrale a cura di Renato Curci – “Ridi, ridi …Curci&Kenda per il sociale”

Attore ed autore barese che da diversi anni promuovere, attraverso la sua comicità, momenti di riflessione sul temi della pace e dell’intercultura e dei diritti umani.

 

 

 

Domenica 20 Luglio

 

Ore 19,30

 

-          Presentazione del Libro “E’ Cieco chi vede solo con gli occhi”

Gli autori della mostra fotografica “Cooperazione Mondo” raccontano a parole la loro esperienza di vita e di lavoro nei paesi del Sud del Mondo.

 

Ore 21,00

 

-          Spettacoli di giocoleria comica ed acrobaticate "One Cabaret Show" e “Giocoleria Acrobatica”

      Il primo è un personaggio elegante, ma animato da una allegra follia, che  coinvolge   lo    spettatore in un mondo di stupore; il personaggio, dolce ma un pò cinico, ci racconta la sua       verità.

      L’altra è una donna che cade sempre in piedi, ma dagli equilibri improbabili, un donna a testa in giù che racconta la vita da un particolare punto di vista.

 

 

 

Lunedì 21 Luglio

 

Ore 21,00

 

-          Incontro pubblico sui temi della pace, dell’accoglienza, del dialogo interreligioso ed interculturale, della cooperazione internazionale su scala decentrata e presentazione del Progetto di cooperazione internazionale “Bethany Medical Cultural Centre - BMCC”.

Interverranno:

Silvia Godelli

Assessore al Mediterraneo Regione Puglia

Michele Emiliano

Sindaco del Comune di Bari

Pasquale Martino

Assessore alla Pubblica istruzione, Politiche giovanili, Politiche per l'infanzia, Accoglienza, Pace – Comune di Bari

            Antonello Zaza

Assessore alla Solidarietà Sociale, Pari Opportunità e Politiche dell'Accoglienza e Pace – Provincia di Bari

            Mamun Zahra

Mediatore culturale

Brando Amantonico

Responsabile dell’Ong CISS sezione Puglia

Staff tecnico dell'Assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva, Sport e Politiche Giovanili della Regione Puglia

Claudio Carofiglio

Referente del progetto “Quintetto Base” in Israele – Kenda Onlus

Marco Ranieri

Referente del progetto “Bethany Medical Cultural Centre - BMCC” nella West Bank – Kenda Onlus        

 

 

 

Martedì 22 Luglio

 

Ore 21,00

 

-          Video e testimonianze dei ragazzi di Quintetto Base 2 – La progettazione partecipata

Una rappresentanza di ragazzi arabo-israeliani ed ebrei israeliani è arrivata da Akko – Israele – in Italia per raccontare l'esperienza di sport e di pace. Le testimonianze rilasciate serveranno a pensare, unitamente alla società civile locale, utilizzando come base la Delibera di Giunta n. 482 del 30/05/2008 “Migrazioni, Accoglienza, Pace e Cooperazione Decentrata – Istituzioni di nuovi servizi. Atto di indirizzo”, nuove progettualità di cooperazione internazionale che riguardino anche interventi in Terra Santa.

 

Mercoledì 23 Luglio

 

Ore 21,00

 

-         L’Associazionismo locale per un impegno internazionale – Proiezione del lungometraggio sulla fame nel mondo, "La mia famiglia", girato in Angola-Africa e prodotto dal giornalista Silvestro Montanaro.

All’interno della 4 giorni di cineforum itineranti di denunce e proposte in Terra di Bari e Brindisi, proiezioni del film con dibattito animato da Nico Carnimeo - Consigliere della V° Circoscrizione di Bari e Carlo Montedoro - Pax Christi Bari.

Riflessioni sul volontariato e l’associazionismo come forma di impegno per la costruzione di un mondo a misura d’uomo. Processi di lobby locale per i millennium goals.

Interverranno:

Silvestro Montanaro – Giornalista Rai Tre autore del programma “C’era una volta”.

Emanuele Abbattista - Coordinatore Area Progetti Kenda Onlus

Claudio Carofiglio - Volontario rientrato e referente del progetto di cooperazione internazionale “Quintetto Base”

 

Durante le serate saranno offerte pietanze tipiche mediterranee e verrà data la possibilità di acquistare e degustare prodotti del commercio equo e solidale.

 

Le mostre fotografiche saranno aperte al pubblico dalle ore 18,00 alle ore 23,00 presso la Torre di Torre a Mare - Bari (località Piazza della Torre).

Festa dei Popoli

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Venerdì 30 e sabato 31 maggio

Festa dei Popoli partecipa alla Biennale dei giovani artisti dell’ Europa e del Mediterraneo presso la Fiera del Levante.

 

Domenica 1 giugno

Ore 17.30 – 00.00 campo sportivo dei Missionari Comboniani (via G. Petroni 101, Bari)

FESTA con danze, musica, gastronomia, artigianato.

A3 – BACHIR – BANDE RUMOROSE – CABILDOS – GRUPPO BEIRAMAR – GRUPPO MEDITERRANEO DELLO IAMB – L’ ALTROCANTO – RADIODERVISH – THE MAURITIUS NATIONAL SOUND

 

Lunedì 2 giugno

Ore 17.00 – 21.00 villaggio rom (strada S. Teresa 1, nei pressi dell’ Olimpic Center)

Danze e musica

 

L'ingresso a tutte le serate è libero.

 

 

Ti invitiamo a sostenere il progetto Artizian, la costituzione di una cooperativa di servizi gestita dalla comunità Rom di Bari, acquistando i biglietti della lotteria e partecipando attivamente alla manifestazione del 2 giugno ed alle iniziative che in futuro si organizzeranno.

Kenda ringrazia tutti gli sponsor che gli hanno permesso di raccogliere fondi per il progetto Artizian e per le proprie iniziative di pace in Palestina: Rivera, Terra Maiori, Contina Sociale di Barletta, Falcone sas, Goccia di Sole, i panificatori di Bari, le aziende agricole di Monopoli , l'acqua di madre natura

e tutti i degustatori, fondamentali con le loro offete.

Un Muro Non Basta

 

Un muro non basta

per decidere chi ha ragione e chi ha torto

per tracciare un confine arbitrario

per dettare la legge del più forte

Un muro non basta

per nascondere un orizzonte alla sua terra

per costruire una gabbia intorno a una nazione

per dimenticare quello che c'è dall'altra parte

Un muro non basta

per cancellare il diritto all'autodeterminazione dei popoli

per impedire a due volti di incrociare lo sguardo

per sbarrare il passo a chi ha voglia di conoscere

 

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Un muro non basta.

A Bari la mostra fotografica che testimonia della vita in Palestina

 

Domenica 18 maggio 2008 alle ore 18:00, a Bari, presso il “Fortino S. Antonio” nel Borgo antico di Bari, sarà inaugurata la mostra fotografica “UN MURO NON BASTA… per nascondere un orizzonte alla sua terra”.

L’evento è promosso dalla Ong CISS – Cooperazione Internazionale Sud Sud, con il Patrocinio della Regione Puglia, l’Assessorato al Mediterraneo, Pace e Attività Culturali, la Provincia di Bari, e con i contributi dell’Assessorato alla Solidarietà Sociale, Pari Opportunità e Politiche dell'Accoglienza, Pari opportunità e Pace della Provincia di Bari, e l’Assessorato alla Pubblica Istruzione, Politiche Giovanili, Politiche per L’infanzia, Accoglienza e Pace Città di Bari.

 

 

La mostra:

“Un Muro non Basta” è una campagna itinerante di informazione promossa dal VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, e la mostra fotografica, giunta alla sua  ventisettesima tappa, costituisce attraverso, il suo materiale documentario e fotografico, il mezzo necessario per contribuire all’informazione della società civile.

L’esposizione, ricca di documenti filmati e di pannelli informativi, si snoda in un percorso attraverso il quale il visitatore può prendere coscienza dell’impatto che il Muro, costruito in Palestina a partire dal 2002, produce sulla vita politica, sociale ed economica dei cittadini palestinesi. Le 130 fotografie a colori, scattate nell'arco di 3 anni da Andrea Merli, responsabile Ufficio VIS in Palestina, raccontano con l'occhio immediato del fotoreporter tutto il tracciato del muro nei Territori Occupati. Al corpo centrale della mostra si aggiunge una nuova sezione dedicata ai murales realizzati nel dicembre 2007 da artisti internazionali e ad alcuni scatti che descrivono la  situazione nella striscia di Gaza.

Le immagini fotografiche sono arricchite da tre documenti video: “Un Muro non Basta”, girato da Tone Andersen; "The Red line" documento video dell'Alternative Information Center di Gerusalemme e da "Stories from the Middle East", filmato realizzato in Palestina dall'Organizzazione Mondiale della Sanità/UN-WHO (World Health Organization).

Una serie di mappe descrittive del territorio palestinese mostra al visitatore il percorso del muro già costruito e quello pianificato, mettendo in evidenza la divergenza tra il tracciato e la cosiddetta "linea verde", confine dell'armistizio del 1949. Infine, nove pannelli informativi e numerose didascalie illustrano la storia e le caratteristiche del muro; l'impatto della barriera sulla popolazione dal punto di vista socio-economico, sanitario e della mobilità; la questione di Gerusalemme; il parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia e i movimenti di protesta pacifica contro l'estensione di quello che può essere considerato uno strumento di profonda divisione tra i popoli.

 

Gli organizzatori:

Il CISS è un’organizzazione non governativa, con sede a Palermo, attiva da 22 anni e impegnata a intervenire sulle tematiche dello sviluppo, a favore delle fasce di popolazione più emarginate, nel Sud Italia come nei paesi del Sud del Mondo; opera nei Territori Autonomi Palestinesi dal 1988, tra i progetti al momento attivi nella Striscia di Gaza, nella speranza che la situazione di vita della popolazione palestinese possa migliorare, ci sono "Progetto di sostegno alla salvaguardia del patrimonio culturale palestinese", "Realizzazione di un impianto per la dissalazione delle acque salmastre di Rafah e per la riabilitazione degli impianti esistenti in Khan Yunis" e il progetto "Capacity building and actions for women’s empowerment in Hebron" finanziato dalla Regione Puglia.

Il CISS è presente in Puglia da circa due anni con una sede sita in via Giovanni Pascoli 20 a Bari, ed è attivo in particolare negli ambiti di educazione allo sviluppo (EAS), intercultura e cooperazione decentrata.

 

Appuntamenti ed Eventi:

In occasione dell’inaugurazione, domenica 18 febbraio 2008, alle ore 18:00, a Bari, presso il “Fortino S. Antonio” nel Borgo antico, è previsto un incontro di approfondimento e discussione sulla questione del Muro a cui parteciperanno: l’Onorevole Alì Rashid, Sergio Cipolla Presidente dell’Ong CISS, Francesca Borri mediatrice internazionale, operante nello staff di Mustafà Barghouti (ex ministro dell'Informazione, segretario del Palestinian National Iniziative-Mubadara), che vive a Ramallah; Taysir Assan, rappresentante della Comunità Palestinese di Bari; Gianni Toma, responsabile formazione della campagna Un muro non basta; Antonello Zaza, Assessore Solidarietà Sociale, Pari Opportunità e Politiche dell'Accoglienza, Pari Opportunità e Pace - Provincia di Bari; Pasquale Martino, Assessore alla Pubblica istruzione, Politiche giovanili, Politiche per l'Infanzia, Accoglienza e Pace - Comune di Bari; Nicola La Forgia, Assessore Culture, Religioni, Pari opportunità, Comunicazione, Marketing territoriale - Città di Bari.

A seguire è prevista la performance musica visiva con Eufemia Mascolo (contrabbasso), e Pino Basile (percussioni).

 

Nel periodo di esposizione della mostra, sono inoltre previsti diversi momenti di dibattito e confronto sulla questione Israelo-Palestinese, dialoghi che partono da vari occhi, da vari punti di vista, da varie voci dalla Palestina, per informare, comunicare, sensibilizzare. Sono quegli occhi, quelle voci, quelle storie e quella Storia che sono entrati a far parte del libro di Fabio De Leonardis “Palestina: 1881 – 2006. Un conflitto lungo un secolo” (Edizioni Città del Sole, 2007) che sarà presentato nell’incontro con l’autore martedì 20 maggio alle 18,30 presso la sala del Fortino S. Antonio, con la partecipazione di Taysir Assan, rappresentante della Comunità Palestinese di Bari, e del politologo Andrea Catone. E del libro "Muri, lacrime e za'tar" di Gianluca Solera, direttore di programma della Fondazione Euro-Mediterranea Anna Lindh per il Dialogo tra le Culture, libro che sarà presentato sabato 24 maggio alle 18,30 presso la sala del Fortino S. Antonio alla presenza dell’autore e di Brando Amantonico responsabile territoriale del CISS in Puglia.

 

Un muro non basta: il progetto

Il progetto Un muro non basta parla del Muro senza alcuna pretesa di stabilire torti o ragioni, senza farsi offuscare da una passionalità rabbiosa. Ne parla per affermare il diritto a un'informazione completa, per gettare luce su uno dei nodi che alimentano la tensione moderna tra oriente e occidente, per rivendicare il potere della società civile di essere partecipe e consapevole.

In Israele e Palestina condizioni essenziali per la pace sono il dialogo, i diritti e lo sviluppo sociale, il riconoscimento e la convivenza tra i due popoli, sulla base della non violenza.

Un muro non basta per risolvere il conflitto, non è la chiave giusta. Sono in tanti, da una parte e dall'altra, a trovarsi d'accordo su questo. E allora, forse, potremmo partire da loro per costruire un vero dialogo di pace .

 

L’esposizione

La mostra è visitabile a ingresso libero tutti i giorni, eccetto il lunedì, fino al 25 maggio 2008.

orari:

da martedì a giovedì dalle ore 11:00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 alle ore 21:00,

venerdì e sabato dalle ore 18.00 alle ore 23.00;

domenica dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle ore 18.00 alle ore 22.00.

 

 

Al mattino sono previste visite guidate per le scuole su prenotazione al numero: 080. 5797244.

 

Per qualsiasi altra informazione si può contattare il CISS – Puglia:

 

Via Pascoli n. 20 – Bari – email: bari@cissong.org – web: www.cissong.org

 

Sito internet della mostra e della campagna: http://unmurononbasta.bethlehem.edu

Diritti di proprietà intellettuale e diritto alla studio
Diritti di proprietà intellettuale e diritto allo sviluppo

Campagna di sensibilizzazione sugli effetti della tutela della proprietà intellettuale sui processi di sviluppo (2006 – 2009)

La Campagna Diritti di Proprietà Intellettuale e Diritto allo Sviluppo è un’iniziativa di sensibilizzazione promossa dal Cocis, Federazione che raggruppa 27 ONG italiane, che vuole stimolare una riflessione sulle relazioni esistenti tra “Diritti di Proprietà Intellettuale” e “Diritto allo Sviluppo” nei Paesi del Sud del mondo. Ci siamo chiesti in che modo la tutela dei diritti di proprietà intellettuale incide nei processi di sviluppo dei paesi più poveri del mondo, se e come questi Paesi possono trarre un reale vantaggio dai regimi di protezione che regolano la proprietà intellettuale. E’ partendo da qui che abbiamo pensato a questa Campagna triennale che terminerà nel 2009 e che vuole essere uno spazio di approfondimento, dibattito e di elaborazione di proposte su questi temi.
 
La Campagna ha l’obiettivo di mobilitare la società civile europea a sostegno dei diritti delle popolazioni del Sud e per il cambiamento degli attuali regimi di protezione dei Diritti di Proprietà Intellettuale; per la denuncia e la prevenzione delle azioni di biopirateria e per un approccio della ricerca scientifica più orientato alle necessità dei Paesi del Sud del Mondo, alla sfera pubblica, alla valorizzazione e alla promozione di tecnologie appropriate ai contesti locali. Le leggi sui brevetti sostengono una concezione dello sviluppo prettamente occidentale, in cui l’innovazione è inevitabilmente identificata con il rapido avanzamento delle moderne tecnologie. Attraverso la Campagna si mira anche a promuovere un più generale cambiamento culturale, in direzione di una riscoperta del ruolo positivo delle conoscenze tradizionali locali nei processi di sviluppo e di autodeterminazione dei popoli del Sud, in contrasto con le tendenze prevalenti all’uniformità e all’omologazione scientifica e culturale.
 
Per favorire la partecipazione della società civile e delle Istituzioni su tali tematiche verranno realizzati, in Italia e Francia, Eventi di informazione, sensibilizzazione e formazione che coinvolgeranno scuole, università, associazioni, enti locali, imprese, organi di stampa, cittadinanza, reti di agricoltori e di consumatori, rappresentanti politici e organizzazioni del Sud del Mondo, anche con il fine di promuovere momenti di aggiornamento, confronto e scambio di esperienze.
 
Seguendo il percorso dello Stand Itinerante della Campagna, saranno realizzati 11 Eventi Locali – in Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Calabria, Puglia e Ile de France – che ospiteranno dibattiti, seminari universitari, proiezioni, laboratori didattici, attività ludiche e performance di artisti locali e stranieri. Saranno  creati 4 Gruppi di Lavoro che porteranno avanti un percorso di approfondimento, confronto ed elaborazione di proposte. La realizzazione di una Tavola Rotonda nazionale permetterà di approfondire l’impatto della tutela della proprietà intellettuale sul settore sanitario e sul diritto alla salute. Due Eventi Internazionali si soffermeranno sugli effetti dei Diritti di Proprietà Intellettuale sui Commons, ovvero i beni comuni-collettivi. Le attività culmineranno in un Convegno Internazionale conclusivo dove parteciperanno rappresentanti di Organizzazioni dei paesi del Sud del mondo, istituzioni nazionali ed internazionali. Gli atti del convegno confluiranno in un Policy Paper che conterrà le linee guida ed i principi etici ritenuti irrinunciabili per garantire alle popolazioni del Sud del mondo la sovranità  sui propri saperi e sulle proprie risorse, l’accesso ai farmaci essenziali e la tutela contro ogni forma di utilizzo dei Diritti di Proprietà Intellettuale che costituisca un danno per le popolazioni. Attraverso una attività di lobby sarà chiesto ai parlamentari nazionali ed europei  di sottoscrivere tale documento e  farsi latori dei suoi contenuti all’interno dei luoghi istituzionali deputati al varo delle normative relative ai Diritti di Proprietà Intellettuale.
 
La Campagna si avvarrà di una serie di materiali di approfondimento e diffusione, della consulenza di un Comitato Scientifico e sarà realizzata in stretta collaborazione con i partner del Sud del Mondo.

Fornte: cocis.it


Arte, cooperazione e commercio equo e solidale

PALCHI DI MONDO,
carovane teatrali su piste solidali

Inizia ad aprile il Festival teatrale Palchi di Mondo: 7 spettacoli attraverseranno l'Italia per collegare 9 città con un unico filo rosso: il Commercio Equo e Solidale. Da Bari a Padova, passando per Roma ed Ancona, una carovana odorosa di spezie, fluida come l'acqua e colorata come un arcobaleno sperimenterà nuovi linguaggi per raccontare l'impegno quotidiano del Fair Trade nella costruzione di un immaginario altro. Gli spettacoli rappresentati utilizzano linguaggi e stili diversi, dall'onirico fantastico al realismo del teatro civile, per fare del pubblico il vero protagonista, nel processo di immedesimazione e riflessione che questa ancestrale arte riesce a scatenare.

    PUGLIA
  • 19 aprile L'ARCOBALENO NELLA BORSA
    Bari ore 20.30 Auditorium Vallisa

  • 20 aprile L'ARCOBALENO NELLA BORSA
    Cerignola ore 20.30 Teatro Mercadante

  • 17 Maggio PUCCETTINA E LA BOTTEGA DELLE SETTE LEGHE
    Bari ore 17.00 Chiesa Russa, C.so Benedetto Croce, 130

    Info
    tel: 3498325196
    giocaequobari@libero.it
    www.unsolomondo.org
    per lo spettacolo del 19 aprile www.vallisa.it
    per lo spettacolo del 20 aprile www.pietradiscarto.it

gli spettacoli

  • L’ARCOBALENO NELLA BORSA, di e con Stefano Lucarelli
    Ognuno di noi ha un nome, i paesaggi hanno un nome, le cose della terra hanno un nome: da questi, il bisogno di senso si fa storia, rivelandoci precise identità.

  • PUCCETTINA E LA BOTTEGA DELLE 7 LEGHE, compagnia A.C.C.A
    Favola equa e solidale per bambini da 10 anni in sù. Una bambina incontra tanti personaggi fantastici, tra cui l’orco che sfrutta tutti e tutto. Ma Puccettina riuscirà ad annientarlo vestendolo con una maglietta di cotone pulito e salvando così i suoi fratellini.

E martedì 8/4/2008, alle ore 20:00 sempre alla Vallisa non mancate alla serata organizzata dalla Scuola di Formazione per giovani burattinai.

In scena "IL CUNTO" di e con Mimmo Cuticchio.

Per info www.casadipulcinella.it

Ciclo di conferenze - Nucleare, Disarmo e Conflitti

IL DISARMO NUCLEARE IN ITALIA E IN EUROPA: UN FUTURO SENZA ATOMICHE 

13 Marzo 2008, ore 18, Fortino di Sant’Antonio 

L’Unione Scienziati per il Disarmo (USPID) e il Pugwash-Bari Committee, a conclusione del ciclo di conferenze “Nucleare, Disarmo e Conflitti”, hanno organizzato il quarto e ultimo incontro con Lisa Clark (dell’associazione Beati i Costruttori di Pace) e Nicola Cufaro Petroni (segretario nazionale USPID) che si terra’ giovedi 13 marzo a partire dalle ore 18:00 presso il Fortino di Sant’Antonio a Bari Vecchia. La conferenza verterà sul tema del “Disarmo Nucleare in Italia ed in Europa: un futuro senza atomiche” e della proposta di legge di iniziativa popolare che dichiari l’Italia “zona libera da armi nucleari”.

E’ più che notoria oramai la presenza in Italia di circa 90 testate atomiche custodite nelle basi americane di Ghedi e Aviano. La loro presenza in territorio italiano oltre a rappresentare un’aperta violazione dell’articolo 2 del Trattato di Non Proliferazione (ratificato dall’Italia nel 1975) costituisce un’evidente pericolo per la nostra Nazione ed un annoso ostacolo ai negoziati internazionali per liberare l’umanità dalla minaccia atomica.

I paesi che ratificano il Trattato di Non Proliferazione non possono e non devono dimenticare l’impegno contenuto nell’articolo 6: il disarmo nucleare totale.

Per questa ragione decine di associazioni e organizzazioni non governative italiane hanno deciso di aderire alla campagna di raccolta firme “Un futuro senza atomiche” per privare della cittadinanza italiana qualsiasi ordigno atomico.

Durante l’incontro verrà offerta la possibilità di informarsi e di firmare la proposta di legge grazie alla presenza di banchetti informativi del comitato promotore locale, l’Associazione Kenda Onlus – Cooperazione tra i Popoli.

Per ulteriori informazioni potete visitare: http://pugwashbari.wordpress.com; www.kenda.info; www.unfuturosenzatomiche.org; www.uspid.org

Scarica la locandina su http://www.ba.infn.it/~gruppo4/clark.pdf

"Mettersi in Mezzo"

Kenda Onlus - Cooperazione tra i Popoli e l'Assessorato alla Pubblica Istruzione, Politiche Giovanili, Politiche per l'Infanzia, Accoglienza e Pace del Comune di Bari

Presentano

la mostra fotografica

 

                                           METTERSI IN MEZZO

22  gennaio – 3 febbraio 2008

 

“Di sicuro certe immagini sono più impressionanti di qualsiasi cosa possiate leggere o vedere alla televisione. Con il suo amico, il fotografo giapponese Saburo, Joe è una presenza che ascolta, che guarda, a volte con scetticismo, altre con stanchezza, ma la maggior parte delle volte con atteggiamento partecipativo e curioso, come quando nota che il tè palestinese è spesso dolcificato a dismisura, o che i palestinesi si riuniscono spesso senza un preciso scopo, solo per scambiarsi racconti di sventure e sofferenze, allo stesso modo in cui i pescatori confrontano l’entità della pesca o i cacciatori valutano le rispettive prede”.

J.Sacco, Palestina, 2002

 

Questa mostra, oltre alla meraviglia dei colori e delle forme,racconta un significato”altro”:essa è infatti il risultato dell’esperienza in Israele e nei Territori Occupati di due soci di “Kenda Onlus – Cooperazione tra i Popoli”, Marco Ranieri e Claudio Carofiglio, che incontrando preziosi frammenti di vite piene di dignità e bellezza della gente che abita quelle zone, hanno voluto condividere con noi queste immagini e le riflessioni che ne scaturiscono.

Il percorso fotografico proposto racconta il contesto complesso,e spesso contraddittorio dell’area israelo-palestinese:appaiono i diversi volti di una terra carica di storie,tenacia e passione ma oggi divisa da una frontiera tangibile che si erge fiera fra case e uliveti, si racconta di un luogo dominato dalla paura e dal non dialogo dove la diseguaglianza si fa sempre più evidente e la violenza e l’assurdo sembrano affiancarsi e predominare su tutto.

 Di fronte a questo, però, emerge il piccolo cammino del progetto “Quintetto Base”, che attraverso sinergie locali, pugliesi e israeliane, utilizzando come principale strumento lo sport della pallacanestro, ha creato quotidiane occasioni di pace e laboratori informali di dialogo, nei quali gli adolescenti dei gruppi nazionali divisi, ebrei e arabi, hanno giocato per la prima volta in un'unica squadra, dando concretezza ai sentimenti dell’ Amicizia e della Cooperazione.

Un modo per raccontare al visitatore il fascino e l’amarezza di una terra antica ma sempre sulla scena, dove si scontrano verità disparate e contrarie e nella quale c’è ancora una speranza di Pace e tanta voglia di vita “normale”.

 

 

La mostra si terrà dal 22 gennaio al 3 febbraio 2008

                presso la “Galleria Spaziogiovani” 

             Via Venezia,41 Bari

 

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La mostra potrà essere visionata tutti i giorni dalle 18.00 alle 21.00

(il sabato chiuderà alle 22.30)

e

dalle 10.00 alle 12.00 previa prenotazione telefonica ai numeri 3925349238 – 3925391267 - 3385853905

o tramite comunicazione a mezzo mail all’indirizzo kenda@kenda.info

Su richiesta per le Scuole verrà organizzato un percorso didattico.

 

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Martedì 22 gennaio 2008 ore 18.00:

Inaugurazione con presentazione della mostra a cura dei realizzatori degli scatti.

Claudio Carofiglio, volontario rientrato, referente del progetto Quintetto Base in corso ad Akko-Israele, relazionerà sul presente e sul futuro delle attività di Kenda in Israele e Palestina.

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Sabato 26 gennaio 2008 ore 19.00:

World Social Forum 2008 – Anno dei Diritti Umani

Anno europeo del dialogo interculturale

 Cooperazione dal basso in Medioriente

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Chiacchierata libera con:

Pasquale Martino, Assessore dell’Amministrazione comunale delegato per le politiche di Pace e Cooperazione;

Mamun Zahra, mediatore culturale e cittadino di Akko–Alta Galilea;

Renato Curci, curatore del Circoforum e attore impegnato in progettualità a forte rilevanza sociale in Latino-America;

Brando Amantonico dell’Ong Ciss-Puglia referente per progetti di cooperazione decentrata ad Hebron-Palestina;

Marco Ranieri, volontario di Kenda, esperto dell’Area Mediorientale;

Il confronto sarà preceduto dalla presentazione storica e geopolitica dell’Area afferente ai territori Israeliani e Palestinesi e sarà accompagnato dalla proiezione di video-reportge.

Sarà offerto a tutti un rinfresco eco-solidale.

 

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Domenica 27 gennaio 2008 ore 19.00:

Giornata della Memoria

Raccoglimento e riflessione sulla Shoah

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Proiezione del film Ogni cosa è illuminatadi Liev Schreiber a cura di Roberto Giacoia dell’Associazione “magicoagire”.

 

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Lunedì 28 e Venerdì 1 febbraio 2008 ore 19.30:

Proiezione del film “Jenin Jenin” del regista e attore palestinese

Mohammed Bakri

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Nei giorni della ripresa del processo contro l’artista palestinese, accusato di vilipendio delle forze armate israeliane da parte di 5 soldati, sarà proiettato il film che documenta gli effetti dei bombardamenti israeliani del 2002 sul campo profughi di Jenin.

L’iniziativa ripetuta in tutta Italia vuole innescare una eco ed una riflessione critica sulla libertà di espressione dei cittadini palestinesi.


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Sabato 2 ore 19.30:

Riflessione sulle “libertà” di espressione, su legalità&giustizia e sul desiderio di disarmo (nucleare).

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Chiacchierata pubblica con:

Don Angelo Cassano, Parroco della Chiesa di San Sabino-Bari;

Giuseppe Filannino, referente locale di Libera;

Renato Curci, autore e comico migrante.

 

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Domenica 3 febbraio 2008 (ore 17.00-21.00)

Chiusura della mostra fotografica “Mettersi in Mezzo”, con riflessione sulle progettualità di cooperazione in Palestina e Israele e sulle possibilità di interazione con le Amministrazioni Locali Pugliesi a cura del responsabile della progettazione di Kenda Onlus - Cooperazione tra i Popoli Emanuele Abbattista.

 

Nel corso delle due giornate verranno trasmessi i reportage realizzati da Pax Christi Internazionale forniti da don Nandino Capovilla e selezioni di “Route 181 – Frammenti di un viaggio in Palestina-Israele” del cineasta palestinese Michel Khleifi e dell'israeliano Eyal Sivan.

 

Durante tutte le giornate della Mostra si raccoglieranno le firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sul disarmo nucleare sostenuta  con la Campagna Nazionale “Un Futuro Senza Atomiche” e verrà promossa la “XIII Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie” organizzata da Libera in collaborazione con Avviso Pubblico che si svolgerà il 15 marzo 2008 a Bari.

 

 

Kenda Onlus • Via G. Amendola, 199/D • 70126 Bari – Italy • 39.338.58.53.905 • www.kenda.info• kenda@kenda.info

 

 

Nucleare Disarmo Conflitti

Conferenze "Nucleare, Disarmo e Conflitti" (23/1 - 8/2 - 19/2 - 13/3)

L'Unione Scienziati per il Disarmo (USPID) ed il Pugwash-Bari Committee, nel quadro delle loro tradizionali attività, organizzano un ciclo di conferenze dal titolo "Nucleare, Disarmo e Conflitti".

La 57esima conferenza mondiale Pugwash (21-26 ottobre 2007), organizzata a Bari dall'USPID con il patrocinio della Regione Puglia e dell'assessorato al Mediterraneo, ha visto riunirsi piu' di 200 scienziati e diplomatici da tutto il mondo per dialogare sulle attuali prospettive di Disarmo e Cooperazione nell'area
Mediterranea.

Sollecitati da questo evento di importanza internazionale, l'USPID ed il Pugwash-Bari Committee hanno intenzione di proseguire l'opera di informazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui temi della pace, del disarmo e delle instabilita' nelle aree a rischio del Medio Oriente.

Il ciclo comprende quattro conferenze da tenersi presso il dipartimento di Fisica dell'Universita' di Bari (2 incontri), la facolta' di Scienze Politiche (1 incontro) e il Fortino in Bari Vecchia nell'ordine seguente

23 gennaio 2008, ore 16
aula B del dip. di Fisica, campus universitario
"Convenzioni Internazionali sulla Sicurezza degli Impianti Nucleari"
prof. Alessandro Pascolini (dip. di fisica, univ. Padova)

8 febbraio 2008, ore 16
aula C del dip. di Fisica, campus universitario
"La questione nucleare iraniana"
prof. Maurizio Martellini (Landau Network - Centro Volta)

19 febbraio 2008, ore 16
Sala delle Lauree "V. Starace", facolta' di Scienze Politiche
"Dopo Annapolis: la pace difficile"
prof. Janicki Cingoli (Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente)
prof. Giovanni Cellamare (Facolta' di Scienze Politiche, univ. Bari)

13 marzo 2008, ore 18
Fortino, Borgo antico, Bari
"Il Disarmo Nucleare in Italia ed in Europa"
Lisa Clark (Beati i Costruttori di Pace)
prof. Nicola Cufaro Petroni (segretario naz. USPID)

Si prega di dare massima diffusione.

Distinti saluti,
USPID & Pugwash Bari Committee
 
Per maggiori informazioni: http://pugwashbari.blogspot.com/
Giono della Memoria
IL GIORNO DELLA MEMORIA 2008
DALLE LEGGI ANTIEBRAICHE DEL 1938 ALL’ART. 3 DELLA COSTITUZIONE

La Repubblica Italiana, con la legge del 20 luglio 2000, ha istituito il Giorno della Memoria.

Nel primo articolo riconosce il 27 gennaio, giorno in cui fu liberato il campo di sterminio di Aushwitz nel 1945, come data simbolica per "ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati".

 

Inoltre, nella Costituzione Italiana, di cui quest’anno ricorre il sessantesimo anniversario, all’articolo 3 si dice: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. (…)”

  

L’Associazione culturale “Casa dei Popoli”, il circolo ARCI “Il Cavallo di Troia”, Amnesty International - Gruppo 236 di Molfetta organizzano, in occasione di tale evento, “Il Giorno della Memoria 2008”.

Questo appuntamento, che ormai si rinnova positivamente dal 2004, vuole creare, all’interno del nostro territorio, spazi di ascolto e di riflessione su ciò che è accaduto tra la fine degli anni ’30 e il 1945.

Scopo di questa iniziativa è quello di non dimenticare ciò che è successo in quei tragici anni e rendere la Memoria uno strumento attivo per capire e rispondere alle sollecitazioni del presente.

La guerra nei Balcani, il Medio Oriente, il Rwanda, dimostrano che l’odio fra le genti e le stragi degli innocenti non sono una pura e semplice eredità del passato. Il crescente bisogno di sicurezza, la guerra al terrorismo internazionale e l’immigrazione clandestina diventano oggi gli strumenti politici attraverso i quali, a diversi livelli, si ripropongono i germi di nuovi e più sofisticati sistemi di razzismo, segregazione e prigionia, che basano – ancora una volta - la loro azione sull’appartenenza, la religione, l’etnia.

 

Per questo motivo, in occasione del settantesimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali 1938 – 2008, si è deciso di approfondire il tema delle leggi razziali e del razzismo in genere.

Il progetto è quello di organizzare un continuum discorsivo che partendo dalle leggi razziali (dalla loro base scientifica, dal contesto politico nazionale e internazionale, dalle consuetudini e dai luoghi comuni) arrivi a scandagliare quelle che sono le moderne e attuali forme di razzismo e di come queste ultime, si traducano, nella società e nella politica, in prassi abitudinarie comunemente accettate.

  

PROGRAMMA

  

La prima parte del percorso farà perno sulla “storia delle leggi razziali”, ovvero vuole rispondere alla domanda sul chi e che cosa ha permesso che le stesse fossero elaborate,  tradotte in legge e applicate. Il pensiero di fondo di questa parte è che le leggi razziali non sono state una pietra d’inciampo del popolo italiano, uno spiacevole incidente di percorso, ma il risultato di un lungo processo di stratificazione di pregiudizi di varia natura.

La seconda parte del percorso riguarderà l’analisi e l’approfondimento dei moderni sistemi di differenziazione razziale approntati dalla politica e dalla società. Si cercherà di cogliere la trama sottostante all’attuale pensiero razzista di matrice neofascista e di analizzare i suoi punti di contatto con il pensiero politico odierno.

 

 Domenica 27 Gennaio – Ore 20.00 – Fabbrica San. Domenico – Molfetta  (Ba)

 

Conferenza - dibattito con il Prof.Roberto Finzi Professore di Storia Economica – Università di Bologna

                                               Autore de:

-                     L’antisemitismo, dal pregiudizio contro gli ebrei ai campi di sterminio, Giunti, 1997.

-                     L'Università italiana e le leggi antiebraiche, Editori Riuniti, 1997.

 

A seguire verranno proiettate alcune scene tratte del film “Shoah” di Claud Lanzman

 

 

­* * *­­

 

 Domenica 3 Febbraio – Ore 20.00 – Fabbrica San. Domenico – Molfetta  (Ba)

 

Conferenza –dibattito con:

 

Enrico Modigliani                 PROGETTO MEMORIA - Fondazione CDEC/Centro di Cultura Ebraica della                                     Comunità Ebraica di Roma

 

Vito Antonio Leuzzi IPSAIC – Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia                                                     contemporanea

 

Inaugurazione della mostra documentaria “1938 – 1945 La Persecuzione degli ebrei in Italia – Documenti per una storia”

 

* * *

  

Lunedì 4 Febbraio – Ore 20.00 – Fabbrica San. Domenico – Molfetta  (Ba)

  

Daniel Tomescu                   Rappresentante comunità Rom presso il forum dei diritti di Bari

 

A seguire performance teatrale a cura della compagnia Carro dei Comici dal titolo “Shemà” con brani tratti da A. Frank e P. Levi

  

Sabato 9 Febbraio – Ore 20.00 – Fabbrica San. Domenico – Molfetta  (Ba)

  

Conferenza – dibattito con il prof. Alberto Burgio Professore di Storia della Filosofia – Università di Bologna

                                               Autore de:                   

                                 -          La guerra delle razze, Manifestolibri, Roma 2001.

                                               -           L’invenzione delle razze. Studi sul razzismo e                                                                             revisionismo storico, Manifestolibri, Roma 1998.

                                               -           Nel nome della razza: il razzismo nella storia d’Italia                                                                   1870-1945, Il Mulino, Bologna 1999.

                                               -           L. Casali (a cura di), Studi sul razzismo italiano,                                                                         CLUEB, Bologna 1996.

 

 Per ulteriori informazioni rivolgersi ai seguenti recapiti:

 

Marco Di Stefano

Tel. 349/3558529

Pasqua de Candia

Tel. 349/4961165

 Abbattista Emanuele

Tel. 349/5617744

 Email: gdmemoria2008@googlegroups.com

 

Nel corso della Mananifestazione volontari e simpatizzanti dell’Associazione “Kenda Onlus – Cooperazione tra i Popoli” allestiranno un punto per la raccolta di firme per la Campagna Nazionale sul disarmo nucleare “Un Futuro Senza Atomiche”.

Per informazioni www.unfuturosenzatomiche.org - 3385853905
Pino Masciari Day

 Pino Masciari Day - Sabato 19 gennaio, a partire dalle ore 17:30, presso la sala Murat di p.zza del Ferrarese a Bari

 

Pino Masciari, imprenditore calabrese, è sottoposto a programma speciale di protezione dal 18 ottobre 1997, unitamente alla moglie ed ai suoi due bambini, perché ha denunciato la ‘ndrangheta e le sue collusioni. La criminalità organizzata, insieme a personaggi di spicco del mondo politico ed istituzionale, ha distrutto le sue floride imprese di costruzioni edili bloccandone le attività, rallentando le pratiche nella pubblica amministrazione dove essa è infiltrata, intralciando i rapporti con le banche con cui operava. Nel 1988 morì il padre e Pino si trovò completamente solo, con una famiglia numerosissima di nove fratelli e per poter continuare a lavorare cedette alle richieste estorsive: il 6% ai politici, il 3% ai mafiosi. Dal 1990, decise di non sottostare alle pretese estorsive dei politici e di conseguenza non si fecero attendere le prime ripercussioni sulla sua azienda. Nell’aprile 1993, uno dei suoi fratelli fu avvicinato da sconosciuti e sparato alle gambe. Pino fu fermato da malavitosi che lo costrinsero a non costituirsi parte civile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Nell’ ottobre del 1996 gli fu notificata la sentenza di fallimento di una delle sue imprese ordinato dal giudice Patrizia Pasquin, presidente della sezione fallimentare del Tribunale di Vibo Valentia, successivamente inquisita e arrestata.

Le sue denuncie vennero depositate presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, i cui giudici valutandone la gravità e, considerato l’ imminente pericolo di vita cui andava incontro, prospettarono l’assoluta necessità di allontanare lui e la sua famiglia dalla Calabria e di entrare quindi sotto tutela del Servizio Centrale di Protezione.

Da allora vive praticamente segregato.

 

 Chiunque in questi anni ha conosciuto Pino Masciari e la sua storia non è più riuscito a esserne indifferente. Questa iniziativa è il risultato dell'elaborazione della presa di coscienza che ne è scaturita. C'è un messaggio pregno di senso civico, un esempio da seguire come cittadini e come lavoratori, di lotta alla criminalità organizzata.

A causa del suo forte atto di coraggio, Pino Masciari vive da 10 anni esiliato, lontano dalla sua terra, sottoposto ad uno speciale programma di protezione testimoni.

Per seguire l’ideale della giustizia ha perso la sua impresa, la sua vita e la sua libertà; lui è dovuto andarsene ma la ‘ndrangheta è rimasta.

Pino pensa che fino a quando non potrà tornare a fare l’imprenditore nella sua Calabria è la ‘ndrangheta ad aver vinto. Il “Pino Masciari Day” vuole riportare l’attenzione della gente, delle istituzioni e dei media sul caso di Pino Masciari e sulla criminalità che soffoca lo sviluppo della nostra regione, con la speranza di individuare, grazie al supporto di ospiti autorevoli che interverranno durante l’incontro, nuove strategie per combattere la piaga del racket.  

Noi siamo con lui...

 

 

 

 

 

“Ogni persona in più

che viene a conoscenza della mia storia

mi allunga la vita di un giorno”

  

 

 

 Il meetup “I Grilli Attivi”, dopo la grande partecipazione avuta per il V-Day, continua a promuovere e ad organizzare eventi mirati ad informare l’opinione pubblica su temi di grande interesse che spesso non trovano lo spazio dovuto nei comuni canali d’informazione.    

 

La forza di reagire, di non camminare a testa bassa, ma bensì di camminare ammirando il cielo, con i suoi colori e le sue sfumature.

Io cammino a testa alta ogni giorno, e sai perchè?

Perchè faccio parte degli Amici di Pino Masciari..

 

 

 

 

Programma

 

  

17:30 – Introduzione:

Perché questa Giornata

 

17:35 – Video introduttivo:

La storia di Pino Masciari

 

17:45 – Intervento di

Mons. Alberto D’Urso 

 

18:00 – Intervento di

Don Raffaele Bruno

 

18:15 – Intervento di

Giuseppe Filannino

 

18:30 – Intervento di

Marco Dinapoli

 

18:45 – Intervento di

Pietro Carrozzini

 

  

Dibattito e conclusioni

 

 

 

 

 

Invitati all’Incontro

 

 

Niki Vendola –

Presidente Regione Puglia

 

Nicola La forgia –

Assessore alle Culture del Comune di Bari

 

Mons. Alberto D’Urso –

Vice Presidente Consulta Nazionale Antiusura

 

Don Raffaele Bruno –

Coordinatore Regionale Libera

 

Giuseppe Filannino –

Coordinatore della Provincia di Bari Libera

 

Marco Dinapoli –

Procuratore Aggiunto della Repubblica di Bari

 

Avv. Pietro Carrozzini –

Segretario barese Osservatorio della Giustizia

 

Per ulteriori informazioni: www.grilliattivi.org - www.pinomasciari.org

Manifesto Soli D'africa

Vogliamo condividere con voi il Manifesto, in perfetta sintonia con la missio di Kenda, nato dall'unione di un gruppo di ragazzi, di nostri amici, direttamente impegnati a testimoniare che " solo insieme possimamo costruire un mondo diverso".

Soli d’Africa

gruppo giovani di   CHIAMA L'AFRICA

“per cambiare l’immagine dell’Africa in Europa e dell’Europa in Africa”

Vogliamo affermare che l’Africa non è una provincia dell’Occidente, ma piuttosto la culla dell’intera umanità.

Vogliamo denunciare, in modo organizzato, la strumentalizzazione dell’Africa da parte delle politiche europee.

Vogliamo poter dire, senza stupire, che, se è vero che il colonialismo è finito, il neo-colonialismo non sta facendo meno danni delle campagne coloniali.

Conosciamo un’Africa diversa da quella che ci viene mostrata in tv, nei giornali o nelle agenzie di viaggio.

Non ci rassegniamo ad ascoltare le bugie e a vedere le immagini che ogni giorno offendono l’Africa nella sua dignità.

Ci indigniamo nel sentir parlare di un’Africa che sta morendo o che morirà se non riceverà l’aiuto dei ricchi

Siamo vicini ai giovani africani che, come noi, sentono il peso di un mondo inospitale ed ingiusto.

Siamo solidali con i ragazzi che decidono di restare nel proprio paese per realizzare un’Africa diversa e con quelli che, per costruire un futuro più umano, sono disposti a partire inseguendo il miraggio di un Europa che non c’è.

Denunciamo l’intolleranza e il razzismo di chi per difendere i propri privilegi alza i ponti levatoi e fa dell’Europa una fortezza.

Ci sentiamo partecipi del detto africano: “qui nessuno è straniero e tutti sono ospiti”.

 Crediamo nel riscatto dell’Africa.

Solo insieme possiamo costruire un mondo diverso.

 

Jalla2008
Anche quest'anno il calendario JALLA 2008 dell' Associazione Kenda Onlus è stato inserito sul sito de "La REPUBBLICA" nella sezione calendari solidali
CAMPAGNA PER IL DISARMO NUCLEARE IN ITALIA
“Un Futuro Senza Atomiche”

 

Luoghi ed orari in cui sarà possibile lasciare la propria sottoscrizione per la proposta di legge d’iniziativa popolare di cui sopra.  

 

BARI

LA MONGOLFIERA/IPERCOOP S. CATERINA

E

PIAZZA 4 NOVEMBRE/PIAZZA DEL FERRARESE

 

Sab  1/12:  La Mongolfiera S. Caterina 9:30/13:30

                    P.zza 4 Novembre          17:30/21:30

Dom 2/12: La Mongolfiera S. Caterina  9:30/13:30

                    P.zza 4 Novembre          17:30/21:30       

 

Ven 7/12: La Mongolfiera S. Caterina 9:30/13:30 – 16:30/21:00

Sab 8/12: La Mongolfiera S. Caterina Mattina: 9:30/13:30 – 16:30/21:00

                                                                      

Dom 9/12: P.zza 4 Novembre Mattina: 9:30/13:30

                 P.zza 4 Novembre Pomeriggio: 17:30/21:30      

 

Sab 15/12: P.zza 4 Novembre Mattina: 9:30/13:30

                 P.zza 4 Novembre Pomeriggio: 17:30/21:30               

 

Dom 16/12: P.zza 4 Novembre Mattina: 9:30/13:30                  

                   P.zza 4 Novembre Pomeriggio: 17:30/21:30       

 

BARI

PIAZZA UMBERTO LATO SPARANO

 

Sab 22/12: Mattina: 9:30/13:30

                  Pomeriggio:  17:30/21:30             

 

Dom 23/12: Mattina: 9:30/13:30

                   Pomeriggio: 17:30/21:30                

 

Sab 29/12: Mattina: 9:30/13:30

                  Pomeriggio:   17:30/21:30            

 

Dom 30/12: Mattina: 9:30/13:30

                   Pomeriggio: 17:30/21:30                

       

Diritti delle popolazioni del Myanmar
Cominciamo subito - L'appello della campagna
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Scritto da Comitato Promotore e pubblicato il 25-07-2007


La messa al bando di tutte le armi nucleari è un’aspirazione condivisa da tutta l’umanità.
A livello internazionale, invece, stanno aumentando ricerca e produzione di nuovi tipi di bombe atomiche. Altre potenze finanziano l’ammodernamento dei propri arsenali nucleari. Ed aumentano, di conseguenza, i Paesi che vogliono entrarne in possesso per acquistare peso sulla scena mondiale.
In Italia abbiamo 90 testate atomiche. Non dovrebbero esserci. Nel 1975 l’Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione nucleare impegnandosi (art. 2) a non produrre né ad accettare mai sul proprio territorio armi nucleari. Secondo il diritto internazionale, l’Italia le deve rifiutare. Per Alleanza (NATO), invece, le accetta. Non possiamo avere due pesi e due misure.
I negoziati internazionali per liberare l’umanità dalla minaccia atomica rimangono impantanati perché chi possiede le armi atomiche vuole solo che nessun altro le abbia. Ma non è disposto a rinunciarvi. E questo invece era l’impegno sottoscritto nel Trattato di Non Proliferazione (art.6): arrivare al disarmo nucleare totale e globale.
Cominciamo da qui. Cominciamo da noi.
Per questo lanciamo una raccolta di firme per una legge d’iniziativa popolare. Affinché si dichiari l’Italia “Paese Libero da Armi Nucleari”.  Diventeremo, come l’Austria, uno dei 106 Stati del mondo dove le bombe atomiche non hanno diritto di cittadinanza. Saremo la maggioranza, nella buona compagnia di tutti gli Stati dell’America centro-meridionale, dell’Africa, del Pacifico, del sud-est asiatico. E cammineremo anche noi verso un futuro senza atomiche.
 
La proposta di legge di iniziativa popolare

Testo della proposta


Scritto da Comitato Promotore e pubblicato il 25-07-2007



Art. 1 - Obiettivi e finalità

1. Il territorio della Repubblica Italiana, ivi compresi lo spazio aereo, il sottosuolo e le acque territoriali, è ufficialmente dichiarato “zona libera da armi nucleari”.

2. Il transito e il deposito, anche temporaneo, di armi nucleari e di parti di armi nucleari non è ammesso in nessuna circostanza sul territorio della Repubblica, così come individuato al comma 1.

3. Il Governo provvede ad adottare tutte le misure necessarie, sia a livello nazionale che internazionale, per assicurare la piena applicazione del presente articolo entro e non oltre il termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Art. 2 - Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Della Repubblica.
 
Dichiarazione del territorio della Repubblica Italiana “Zona Libera da Armi Nucleari”
Relazione Tecnica accompagnatoria del disegno di legge di iniziativa popolare

Scritto da Comitato promotore e pubblicato il 25-07-2007


Il presente disegno di legge si prefigge l’obiettivo di dichiarare l’Italia “Zona Libera da Armi Nucleari” (Nuclear Weapons Free Zone), aggiungendo quindi il territorio della Repubblica all’elenco delle aree geografiche nelle quali, in virtu? di Trattati Internazionali o di autonomi atti legislativi e? vietato il transito ed il deposito di armi nucleari.

L’Italia aderisce come ‘Stato Non Nucleare’ al Trattato di Non Proliferazione Nucleare (TNP), firmato in data 28 gennaio 1969 e ratificato dal Parlamento con legge L. 24 aprile 1975, n. 131 (pubblicata sulla G.U. n. 113 del 30/04/75). Si e? quindi gia? impegnato a non ricercare ne? ottenere il controllo, diretto o indiretto, di armi nucleari (v. art. 2 del TNP). Tuttavia, questo non ha finora impedito all’Italia di concedere agli Stati Uniti il permesso di dislocare armi atomiche sul territorio della Repubblica. Anche se i vari governi che si sono succeduti non hanno mai reso pubblico numero e dislocazione delle atomiche in Italia, ha peraltro ufficialmente ammesso la partecipazione del nostro paese al cosiddetto “Nuclear Sharing” (Condivisione nucleare) della Nato.

Va ricordato che la partecipazione al “Nuclear Sharing” non discende automaticamente dall’adesione al Patto Atlantico, tanto che su 25 paesi membri, sono solo 6 (Italia. Germania, Paesi Bassi, Belgio, UK, Turchia) quelli che ospitano sul proprio territorio atomiche statunitensi. Rinunciare a tali atomiche non implica quindi la fuoriuscita dalla Nato, come ha dimostrato recentemente la Grecia, che nel 2001 ha raggiunto un accordo con gli Stati Uniti affinche? fossero rimosse dal proprio territorio le atomiche fino ad allora presenti, senza che questo comportasse una rottura con la Nato.

Il testo del presente disegno di legge va pero? oltre gli impegni previsti per l’Italia dal TNP, in quanto dichiara ‘Zona Libera da Armi Nucleari’ anche le proprie acque territoriali. Tale misura, peraltro analoga a quella gia? assunta dalla Nuova Zelanda, mira a vietare il transito nei mari e nei porti italiani di navi e sommergibili dotati di armi atomiche o di motori a propulsione nucleare.

La concreta applicazione del presente provvedimento richiedera? al Governo di attivarsi immediatamente nei confronti del Governo degli Stati Uniti per rinegoziare gli attuali accordi, sia in materia di deposito di atomiche che di transito di naviglio nucleare. A tal fine, e? stato previsto un apposito comma, che stabilisce un periodo di sessanta giorni entro i quali il Governo dovra? adottare tutte le misure necessarie per la piena applicazione della legge. Tale periodo appare decisamente congruo, in presenza di un’adeguata volonta? politica da parte del Governo Italiano.

A breve ti comunicheremo dove poterci raggingere per sottoscrivere la proposta di legge d'iniziativa popolare.
 
Per ogni informazione visita il sito
http://www.unfuturosenzatomiche.org/index.php
diritti degli abitanti del villaggio di Al Nu'man - Palestina

Al Nu’man è un villaggio di 200 abitanti tra Gerusalemme e Betlemme. Nel 1967 Israele ne ha annesso la terra al Comune di Gerusalemme, mentre i residenti hanno ricevuto una Carta di Identità della Cisgiordania.
Dalla costruzione del Muro di Separazione nel 2004, questo “assurdo tecnico” ha tramutato la loro vita in un incubo – sono intrappolati tra Gerusalemme, in cui non possono entrare essendo residenti Cisgiordani, e il Muro di Separazione, che li divide dal resto dei territori occupati della Cisgiordania.
Il loro unico collegamento con il mondo esterno è attraverso un checkpoint gestito da guardie armate. Per andare a scuola, al lavoro, comprare il cibo, dipendono dai capricci dei soldati al checkpoint.
A nessuno è permesso di oltrepassarlo tranne agli abitanti del villaggio – nessun nipote può visitare i nonni, il medico non può assistere i malati, nessuna coppia appena sposata può mettere su casa nel villaggio della sua famiglia. Al Nu’man sta diventando una prigione a cielo aperto.
Allo stesso tempo, l’espansione dell’insediamento israeliano di Har Homa e l’anello stradale previsto attorno a Gerusalemme costeggeranno il villaggio da ovest a est, demolendo ulteriori abitazioni.
Lo Stato di Israele non si fermerà davanti a niente per liberarsi di questo villaggio palestinese non voluto. Questa è la storia di Al Numan.
I suoi abitanti hanno fatto tutto quello che potevano per combattere l’imprigionamento del loro villaggio, e si sono recentemente appellati all’Alta Corte Israeliana, dove il caso è ancora in discussione. Hanno disperatamente bisogno del supporto della comunità internazionale.
Per favore, prendetevi qualche minuto per scrivere ai vostri rappresentanti in parlamento e al parlamento israeliano.
Se volete visionare materiale informativo video, contattateci.
 
COSA FARE?  
1. Lettere:
Potete scrivere chiedendo una soluzione per Al-Nu'eman (la bozza della lettera in Inglese e in Italiano sono in fondo):
 
In Israele quelli che seguono sono indirizzi delle Autorità relative alla situazione del villaggio:

   Minister of the foreign affairs Zipi Livni - zlivni@knesset.gov.il
   Minister of internal affairs
Meir Shitrit - mshitrit@knesset.gov.il
   Jerusalem's mayor
Uri Lopolianski - lpuri@jerusalem.muni.il  fax: 02-6296014
   Minister of education
Yuli Tamir - ytamir@knesset.gov.il
   Head of the education committee of the Knesset
Michael Melchior -  
   Minister of security Ehud Barak - email address could not be found.
 
Per l’Unione Europea lista degli Europarlamentari Italiani

info@sergioberlato.it  SERGIO BERLATO
c.muscardini@tin.it   C. MUSCARDINI
aldo@patriciello.it  ALDO PATRICIELLO
n.musumeci@inwind.it  NICOLA MUSUMECI
stefano.zappala@europarl.europa.eu   STEFANO ZAPPALA’

 
LETTERA DA INVIARE (in inglese e in italiano)
Dear (insert name here),
 I am writing to you regarding the situation of Al-Nu'eman (also known as Khirbet Mazmuriya), a tiny Arab village of 200 inhabitants between Jerusalem and Bethlehem. In 1967 Israel annexed its land to the Jerusalem Municipality while the residents were issued West Bank residency. Since the erection of the Separation Wall in 2004, this irregularity has turned their lives into a nightmare - they are trapped between Jerusalem, which they are prohibited from entering because they are West Bank residents, and the separation wall, which severs them from the rest of the West Bank (because their homes were annexed into Jerusalem).
The village's only connection to the outside world is a checkpoint into the West Bank on the edge of their land through which only Al-Nu'eman residents are permitted to enter or exit. The Jerusalem Municipality does not provide services to the village and no service providers from the West Bank are allowed in, leaving the village in a precarious situation where even basics such as gas, electricity and running water are endangered. Under these conditions, the village will not be able to survive.
On October 1, 2007, the Israeli High Court will revisit this situation. On this date, the villagers will once again request that they either be allowed free access to the West Bank or to Israel - but not to stay in this isolated situation where they currently reside.
As my elected representative, I urge you to ask the Foreign Affairs Ministry / State Department to ask Israel to resolve this situation.
For further information please contact us

Yours sincerely, (your name here)
 
Gentile (inserire il nome),
Le scrivo riguardo alla situazione del villaggio di Al-Nu’eman (anche conosciuto come Khirbet Mazmuriya), un piccolo villaggio arabo di 200 abitanti tra Gerusalemme e Betlemme. Nel 1967 Israele ne ha annesso il territorio al Comune di Gerusalemme, mentre ai suoi abitanti è stata data residenza della Cisgiordania. Da quando il Muro di Separazione è stato eretto nel 2004, questa irregolarità ha fatto diventare le loro vite un incubo – sono intrappolati tra Gerusalemme, in cui non possono entrare in quanto residenti della Cisgiordania, e il Muro, che li separa dal resto della Cisgiordania stessa (in quanto lo loro case sono state annesse a Gerusalemme).
L’unico collegamento tra il villaggio e il mondo esterno è un checkpoint in Cisgiordania sul limite del territorio, attraverso cui solo i residenti di Al-Nu’eman possono entrare o uscire. Il Comune di Gerusalemme non dà servizi al villaggio, e nessun fornitore di servizi dalla Cisgiordania ha il permesso di entrare, lasciando il villaggio in una situazione di precarietà in cui perfino i servizi di base quali gas, elettricità e acqua correte sono minacciati. In tali condizioni, il villaggio non sopravviverà.
Il 1 ottobre 2007, l’Alta Corte Israeliana rivedrà il caso. In questa occasione, gli abitanti chiederanno ancora una volta o di avere libero accesso alla Cisgiordania o ad Israele – ma di non rimanere nella situazione di isolamento in cui si trovano attualmente.
Come mio/a rappresentante eletto, Le chiedo con urgenza di fare pressione sul Ministero degli Affari Esteri/Dipartimento di Stato perché lo Stato di Israele risolva questa situazione.
Per ulteriori informazioni, contattaci

distinti saluti,
(il tuo nome)
 
2. Contributi. Scrivere a Amiel Vardi: avardi@mscc.huji.ac.il
  Per qualunque informazione: al.nueman@gmail.com


"PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
1° Festival del Giornalismo d'inchiesta



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